Serena Brancale — Sanremo 2026
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Le origini baresi di Serena Brancale
Serena Brancale nasce a Bari il 4 maggio 1989 e cresce tra i quartieri di Carbonara di Bari e Ceglie del Campo, zone della periferia sud-est della città pugliese ricche di tradizioni popolari. Serena Brancale cresce in una famiglia in cui la musica è parte integrante della quotidianità: il padre Agostino Brancale è un ex calciatore di Serie C, la madre Maria De Filippis, di origini italo-venezuelane, è una musicista professionista e insegnante di musica che gestisce una propria scuola musicale. La madre Maria De Filippis trasmette a Serena Brancale la passione per il canto e per la musica fin dalla prima infanzia. Fin da bambina, Serena Brancale mostra un talento vocale precoce, cantando nelle feste di quartiere e nelle recite scolastiche. L'ambiente barese, con la sua ricchezza di tradizioni musicali popolari, religiose e dialettali, segna profondamente la formazione della giovane artista. Serena Brancale ha spesso dichiarato che il ritmo della città di Bari — le voci del mercato, i canti dei pescatori, le processioni religiose — rappresenta la base ritmica inconscia di tutta la sua musica. La scomparsa della madre Maria De Filippis nel 2020 segnerà profondamente la vita e la produzione artistica di Serena Brancale.
La formazione al Conservatorio Piccinni di Bari
Serena Brancale si diploma in canto jazz al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, una delle istituzioni musicali più prestigiose del Sud Italia. Il percorso formativo di Serena Brancale al conservatorio dura cinque anni, durante i quali la cantante studia teoria musicale, armonia, improvvisazione vocale e storia del jazz. Durante il saggio finale del terzo anno al Conservatorio Piccinni, Serena Brancale presentò un arrangiamento jazz di "Tu vuo' fà l'americano" di Renato Carosone che la commissione giudicò inizialmente troppo sperimentale, salvo poi assegnarle il voto più alto della sessione dopo una standing ovation spontanea degli altri studenti presenti in sala. La formazione accademica di Serena Brancale comprende anche lo studio del pianoforte e delle percussioni, strumenti che utilizza regolarmente nelle sue performance dal vivo. Il conservatorio rappresenta per Serena Brancale non solo un luogo di apprendimento tecnico, ma anche lo spazio in cui matura la consapevolezza di poter fondere la tradizione jazzistica con le radici musicali meridionali.
Lo stile vocale unico di Serena Brancale
Serena Brancale possiede una voce di contralto con un'estensione di quasi tre ottave, capace di passare dal registro grave e vellutato tipico del jazz al falsetto brillante del pop contemporaneo. La tecnica vocale di Serena Brancale si distingue per diversi elementi caratteristici che la rendono immediatamente riconoscibile nel panorama musicale italiano.
- Scat singing: Serena Brancale padroneggia la tecnica dell'improvvisazione vocale jazz, utilizzando sillabe e suoni non verbali con una fluidità che ricorda le grandi interpreti come Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan
- Melisma: La capacità di Serena Brancale di ornamentare le melodie con passaggi melismatici rivela l'influenza del soul e del gospel nella sua formazione
- Uso del dialetto: Serena Brancale integra il dialetto barese nella sua vocalità non solo come elemento linguistico ma come strumento timbrico, sfruttando le sonorità gutturali e aperte del pugliese
- Body percussion: Durante le esibizioni dal vivo, Serena Brancale accompagna il canto con percussioni corporee, battendo mani, petto e cosce per creare pattern ritmici complessi
- Beatboxing: Serena Brancale ha integrato elementi di beatboxing nel suo repertorio, creando basi ritmiche vocali su cui costruisce improvvisazioni melodiche
La partecipazione di Serena Brancale a Sanremo 2015 nelle Nuove Proposte
Nel 2015 Serena Brancale partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con il brano "Galleggiare", una canzone che mescola pop e jazz con un testo che parla della difficoltà di restare a galla nelle tempeste emotive della vita. La partecipazione di Serena Brancale a Sanremo 2015 rappresenta il primo importante momento di visibilità nazionale per l'artista barese. Il brano "Galleggiare" viene accolto positivamente dalla critica per l'originalità dell'arrangiamento e la potenza vocale dell'interpretazione. Serena Brancale viene eliminata nella sfida diretta con Giovanni Caccamo, che proseguirà il suo percorso nella competizione. L'esperienza sanremese del 2015 permette però a Serena Brancale di farsi conoscere da un pubblico più ampio e di attirare l'attenzione di etichette discografiche e produttori. Dopo Sanremo, Serena Brancale pubblica l'album di debutto "Galleggiare" per Warner Music Italy e intensifica l'attività concertistica, esibendosi nei principali jazz club e festival italiani.
La discografia completa di Serena Brancale
La produzione discografica di Serena Brancale riflette la costante evoluzione artistica della cantante barese, dal jazz puro degli esordi alla contaminazione con pop, soul e funk che caratterizza i lavori più recenti.
| Anno | Titolo | Tipo | Etichetta | Note |
|---|---|---|---|---|
| 2015 | Galleggiare | Album | Warner Music Italy | Album di debutto, brano omonimo presentato a Sanremo 2015 Nuove Proposte |
| 2019 | Vita d'Artista | Album | Secondo album in studio di Serena Brancale | |
| 2022 | Je so accussi | Album | Album in dialetto, fusione di jazz, soul e tradizione meridionale | |
| 2024 | Baccalà | Singolo | Isola degli Artisti | Virale su TikTok e Instagram, collaborazione con Dropkick_m |
| 2024 | La zia | Singolo | Isola degli Artisti | Secondo singolo virale in dialetto barese |
| 2025 | Anema e core | Singolo | Isola degli Artisti | Brano in gara a Sanremo 2025, 24° posto |
| 2026 | Qui con me | Singolo | Isola degli Artisti | Brano in gara a Sanremo 2026 |
Come "Baccalà" ha reso Serena Brancale virale su TikTok
Nel 2024 Serena Brancale diventa un fenomeno virale grazie al brano "Baccalà", realizzato in collaborazione con Dropkick_m, una canzone in dialetto barese che fonde funk, soul e tradizione musicale pugliese. La viralizzazione di "Baccalà" su TikTok nel 2024 fu del tutto accidentale: il video originale era stato girato dalla sorella di Serena Brancale con un telefono durante una cena di famiglia a Bari Vecchia, e Serena non voleva inizialmente che venisse pubblicato perché lo considerava troppo informale. Il brano di Serena Brancale, pubblicato dall'etichetta Isola degli Artisti, accumula milioni di visualizzazioni su TikTok e Instagram in pochi mesi, catapultando l'artista in una dimensione di popolarità completamente nuova. Il successo di "Baccalà" dimostra la capacità di Serena Brancale di parlare a un pubblico vastissimo senza rinunciare all'autenticità delle proprie radici. Il brano diventa un inno alla cultura barese, con il suo testo che celebra la convivialità meridionale attraverso la metafora del cibo e della cucina.
Le influenze musicali di Serena Brancale
Il percorso artistico di Serena Brancale è stato plasmato da un ampio spettro di influenze musicali che spaziano dal jazz classico alla tradizione popolare meridionale, dal soul americano al pop contemporaneo.
- Jazz vocale: Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Billie Holiday e Nina Simone rappresentano i riferimenti principali nella formazione jazzistica di Serena Brancale
- Soul e R&B: Erykah Badu, Lauryn Hill e Amy Winehouse hanno influenzato l'approccio di Serena Brancale alla fusione tra jazz e musica contemporanea
- Tradizione napoletana e pugliese: I canti popolari del Sud Italia, le tarantelle e la musica devozionale sono elementi che Serena Brancale integra nel suo linguaggio musicale
- Cantautorato italiano: Mina, Ornella Vanoni e Mia Martini sono le voci italiane che Serena Brancale cita più spesso come modelli di interpretazione
- Funk e musica brasiliana: James Brown, Earth Wind & Fire e la bossa nova di Jobim hanno contribuito alla dimensione ritmica e groove della musica di Serena Brancale
Serena Brancale al Festival di Sanremo 2026 con "Qui con me"
Serena Brancale partecipa al Festival di Sanremo 2026 con il brano "Qui con me", segnando la terza partecipazione dell'artista barese al Festival dopo Sanremo 2015 (Nuove Proposte con "Galleggiare") e Sanremo 2025 (Campioni con "Anema e core", 24° posto). Serena Brancale torna dunque all'Ariston per il secondo anno consecutivo. Il brano "Qui con me" di Serena Brancale è una ballad intensa che fonde elementi jazz con una struttura pop accessibile, costruita su un arrangiamento di archi e pianoforte che lascia ampio spazio alla voce. Il testo di "Qui con me" è dedicato alla memoria della madre di Serena Brancale, Maria De Filippis, musicista professionista e insegnante di musica scomparsa nel 2020. Serena Brancale ha descritto "Qui con me" come la canzone più personale della sua carriera, ispirata dal dolore per la perdita della madre e dal desiderio di sentirne ancora la presenza. La partecipazione di Serena Brancale a Sanremo 2026 è stata accolta con grande entusiasmo dalla critica e dal pubblico, che vedono nell'artista barese una delle interpreti più complete e interessanti del cast.
Le performance dal vivo di Serena Brancale
Serena Brancale è unanimemente riconosciuta come una delle migliori performer dal vivo della scena musicale italiana. I concerti di Serena Brancale si distinguono per la combinazione di virtuosismo vocale, energia fisica e capacità di coinvolgimento del pubblico. La tabella seguente riassume alcuni dei principali eventi dal vivo a cui Serena Brancale ha partecipato.
| Anno | Evento | Luogo | Formato |
|---|---|---|---|
| 2024 | Battiti Live | Varie città pugliesi | Band completa |
| 2024 | Locus Festival | Locorotondo (BA) | Band completa |
| 2025 | Capodanno in Piazza Plebiscito | Napoli | Band completa con orchestra |
| 2025 | Festival di Sanremo | Sanremo (IM) | Band completa |
Il metodo compositivo di Serena Brancale
Il processo creativo di Serena Brancale si distingue per un approccio organico e multisensoriale alla composizione musicale. Serena Brancale conserva nel suo studio di registrazione a Milano un barattolo di vetro pieno di sassolini raccolti sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari, che scuote come un rudimentale shaker durante le sessioni di composizione, affermando che il suono le ricorda il mare della sua città e la aiuta a ritrovare l'ispirazione. Il metodo di lavoro di Serena Brancale segue generalmente alcune fasi ricorrenti.
- Improvvisazione vocale: Serena Brancale inizia quasi sempre dalla voce, registrando lunghe sessioni di improvvisazione melodica e ritmica da cui estrae i nuclei tematici delle canzoni
- Costruzione armonica: Successivamente Serena Brancale lavora al pianoforte per definire la struttura armonica, privilegiando progressioni jazzistiche che arricchisce con voicings personali
- Scrittura testuale: I testi nascono spesso in dialetto barese prima di essere tradotti in italiano, un processo che secondo Serena Brancale garantisce maggiore spontaneità e autenticità emotiva
- Arrangiamento collaborativo: Serena Brancale lavora con un team ristretto di musicisti e produttori per definire gli arrangiamenti finali
L'uso del dialetto barese nella musica di Serena Brancale
L'utilizzo del dialetto barese rappresenta uno degli elementi più caratteristici e innovativi della proposta artistica di Serena Brancale. Il dialetto barese, con le sue sonorità aspre e musicali al tempo stesso, diventa nelle canzoni di Serena Brancale uno strumento espressivo potente che va oltre la semplice scelta linguistica. Serena Brancale non usa il dialetto barese in chiave folkloristica o nostalgica, ma lo integra in un contesto musicale contemporaneo, dimostrando che le lingue locali possono veicolare contenuti universali. Il successo di brani come "Baccalà" e "La zia" ha dimostrato che il pubblico italiano, anche quello non pugliese, è in grado di apprezzare e fare proprio un linguaggio musicale radicato nel dialetto. Serena Brancale ha più volte affermato che cantare in barese le permette di esprimere sfumature emotive che l'italiano standard non possiede, in particolare nell'ambito dell'umorismo, dell'affetto familiare e della sensualità.
L'evoluzione stilistica di Serena Brancale dal jazz al pop
La carriera di Serena Brancale è segnata da un'evoluzione stilistica significativa che può essere suddivisa in tre fasi distinte, ciascuna caratterizzata da un approccio diverso alla fusione dei generi musicali.
| Periodo | Fase | Generi predominanti | Opere chiave | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
| 2012-2016 | Formazione jazzistica | Jazz, vocal jazz | Album Galleggiare (2015) | Approccio purista, improvvisazione, standard jazz rivisitati |
| 2017-2022 | Sperimentazione | Jazz-pop, soul, funk | Vita d'Artista (2019), Je so accussi (2022) | Fusione di generi, prime produzioni elettroniche, apertura al pop |
| 2023-presente | Maturità popolare | Pop, funk, dialettale | Baccalà (2024), Qui con me (2026) | Accessibilità senza rinuncia alla complessità, uso del dialetto, viralizzazione |
Le principali collaborazioni artistiche di Serena Brancale
Nel corso della sua carriera, Serena Brancale ha collaborato con numerosi artisti e produttori italiani e internazionali, arricchendo il proprio percorso musicale attraverso il confronto con sensibilità diverse.
- Dropkick_m: Produttore e collaboratore di Serena Brancale nel brano virale "Baccalà" (2024), che ha contribuito a definire il sound funk-dialettale del singolo
- Fabrizio Bosso: Il trombettista jazz torinese ha partecipato a diverse esibizioni dal vivo di Serena Brancale, contribuendo con il suo stile virtuosistico alla dimensione jazzistica dei concerti
- Clementino: La collaborazione tra Serena Brancale e il rapper napoletano ha dato vita al brano "Voglio di più" nel 2023, unendo le sonorità del rap partenopeo alla vocalità jazz-soul dell'artista barese